giovedì 13 settembre 2007

E se avesse ragione Coimpresa?

Sia ben chiaro: non sono contro Coimpresa e Cualbu, cerco disperatamente di stare in equilibrio tra le due parti e capire dove si nasconde la verità. Ammesso che esista una verità: di solito, in situazioni come questa ve ne sono piu' di una.
Una mia impressione è che Cualbu, investendo in questa operazione una vagonata di soldi, abbia voluto verificare la solidità delle fondamenta di questa operazione ed abbia iniziato sicuro che le concessioni stavano solidamente in piedi dal punto di vista legale. Questo perchè, solitamente, un imprenditore è tale perchè investe soldi e non li butta via in operazioni rischiose. Quindi se l'edificazione è andata avanti la cosa era regolare (o è stata fatta apparire come tale).
Se l'altro giorno qualcuno si è svegliato dando fiato alle trombe del blocco totale di qualsiasi attività sul colle, sorge immediatamente un dilemma:
a) Tutte le procedure di concessioni edilizie per Tuvixeddu avevano un vizio di forma e, se è così, non si capisce bene perchè se ne sono accorti proprio adesso;
b) Tutte le concessioni edilizie sono in regola ed allora qualcuno sta montando un caso unicamente per il proprio interesse.
In qualsiasi caso vi sono degli accordi ben precisi: firmati in periodi molto distanti da questo (vi farò sapere la data quanto prima) e non è che ci si inventa un blocco con effetti retroattivi come se niente fosse; dall'altra parte delle varie amministrazioni in ballo, che piaccia o meno, vi è un imprenditore che ha investito e sta investendo cifre non indifferenti e non lo si può mettere alla porta come se niente fosse, occorre dare delle valide alternative a quella attuale e considerare il danno subito, sia dal punto di vista materiale che da quello dell'immagine.
Se si segue questa strada e l'imprenditore ritiene è d'accordo, si risolve, diversamente (e mi spiace per Tuvixeddu) Cualbu ha tutti i diritti di edificare dove sta edificando.
E' un discorso di regole e di leggi che, nel bene e nel male, vanno rispettate.
Cosa che succede sempre meno in Italia.
Aspetto le critiche considerando serenamente che, come sempre, chi piu' strilla, piu' ha da nascondere.
SeuDeu

Postato il 01/02/07

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